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The Pillars of Justice


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La rabbia dei diritti negati

2021-03-31 12:47

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La rabbia dei diritti negati

la genesi dello sciopero della fame

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Questa vuole essere la descrizione il più possibile oggettiva, di una situazione di fatto che si è protratta per troppi anni, oltre venti per l'esattezza. Pur essendo parti in causa cercheremo di raccontarla nel modo più distaccato possibile.Per quattro lustri, silenziosamente e umilmente, abbiamo amministrato giustizia, pagati a cottimo con un piccolo gettone, legato solo alla celebrazione dell'udienza, escludendo ogni forma di indennità per tutta l'attività preparatoria dell'udienza e per tutti i provvedimenti emessi extra-udienza, oltre alla redazione delle motivazioni delle sentenze. Privi di tutela previdenziale per la malattia e la maternità, senza aver mai goduto di ferie, senza avere il diritto ad un TFR e, meno che mai, ad una pensione. Lo Stato, le Istituzioni - nelle sue componenti politiche e giudiziarie - che per 20 anni si sono avvalse del nostro lavoro di magistrati "onorari", hanno eluso con ogni mezzo di regolarizzare questa situazione, trattandoci con sufficienza e  definendoci con i seguenti epiteti: ''lavoratori occasionali '', ''hobbisti'', ''volontari'', ''pensionati socialmente utili'', "artigiani del diritto", ''GOT sofà'' etc.. Sino a partorire con la Riforma Orlando un testo normativo per l'inquadramento della Categoria dei magistrati onorari - Giudici Onorari di Tribunale, Giudici di Pace e Vice Procuratori Onorari - ancor più umiliante e privo di ogni riconoscimento di diritti giuslavoristici. Ma, nel frattempo, nel giro degli ultimi anni il mondo é inevitabilmente cambiato; l'Europa é arrivata con il suo passo di modernità ed ha sancito che ''i giudici onorari sono lavoratori subordinati e vanno tutelati''. Finalmente dei giudici coraggiosi dei Tribunali di Roma, Vicenza, Napoli hanno dato seguito al dettato della Corte di Giustizia Europea ed emesso le loro sentenze, di primo grado, applicando quei superiori principi. Da parte del Governo c'é stato, invece, silenzio assoluto! Ma, nel contempo, cosa ancora più impensabile, nell'anno 2020 il mondo è stato investito da una terribile pandemia, che ha travolto tutto, compresi i luoghi di lavoro, non preparati ad un simile evento. Nel corso del primo periodo di lockdown anche due Giudici Onorari hanno perso la vita a seguito di un contagio da coronavirus, manifestatori subito dopo le chiusure degli uffici giudiziari. Nessuna tutela è stata loro riconosciuta, nè i loro figli hanno avuto alcuna assistenza. Nella periodo della seconda ondata, nel mese di ottobre 2020, anche a Palermo due Giudici Onorari vengono contagiati dal coronavirus; in particolare, per la gravità del caso, uno di loro é stato ricoverato in Reparto di Terapia Intensiva in un centro ospedaliero molto distante dalla sua famiglia. Sono seguiti giorni di grande apprensione, sia per il pericolo di vita corso dal collega e sia perché, successivamente, anche i suoi sei figlioli hanno manifestato i segni del contagio covid. Per fortuna il collega è riuscito a riprendersi, ma la malattia da Covid l'ha costretto all'isolamento ed a rimanere lontano dal lavoro per tre lunghi mesi. Per tre mesi il nostro collega, non avendo potuto lavorare in quanto ammalato covid, non ha percepito alcun gettone a titolo d'indennità, né ha avuto un assegno per il periodo di malattia, nonostante il contagio fosse riconducibile alla sua permanenza nei luoghi di lavoro. La sua famiglia e i suoi sei figlioli non hanno ricevuto alcunchè, riuscendo a sostentarsi grazie all'aiuto di amici e parenti. Ma oltre al danno (fisico e morale) ...la beffa! Infatti, mentre era ancora in isolamento per il covid, il collega si è dovuto giutificare per non aver potuto lavorare - mentre era in terapia intensiva, attaccato ai respiratori - ed aver maturato un piccolo ritardo nel deposito delle sentenze. Questa è la condizione dei Giudici Onorari di Tribunale, dei Giudici di Pace e dei Vice Procuratori Onorari ancora ad oggi definiti ''lavoratori occasionali''.

Mancando i dispositivi anti Covid, prescritti nei luoghi di lavoro, ed essendo noi magistrati onorari sforniti di alcuna tutela, anche di quella relativa alla malattia contratta nel luogo di lavoro, Vincenza e Sabrina, parimenti alla gran parte dei colleghi del Tribunale di Palermo e della Procura, rendendosi conto della grave esposizione al rischio nel proseguire l'attività, personalmente si sono determinati all'autosospensione e ne hanno dato comunicazione con congruo anticipo al Capo dell'Ufficio.

E per spingere il nostro datore di lavoro/Stato al riconoscimento dei nostri diritti previdenziali e

giuslavoristici,  secondo la ratio di un antico istituto irlandese, quale manifestazione di protesta, in forma pacifica e non violenta, Vincenza e Sabrina hanno iniziato lo sciopero della fame.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 @ All Right Reserved 2020

Fotogramma tratto da Da Palermotoday - https://www.palermotoday.it/cronaca/flash-mob-giudici-onorari-tribunale-video.html 

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